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Corpo in fotografia

Mostra a cura del Circolo Culturale Fotografico Carnico

Da sabato 11 dicembre 2021 a lunedì 17 gennaio 2022
Due sedi espositive:
- sala Cussigh di palazzo Frisacco (via Del Din 7)
- Centro Servizi Museali (adiacente al Museo Carnico Gortani - via della Vittoria 4)


Conca tolmezzina - Eventi

Corpo in fotografia
Il corpo è argomento centrale nella fotografia e lo è stato fin dall’origine della sua breve storia. Si può dire che la rappresentazione fotografica del corpo, nell’eccezione fisica, va di pari passo con l’evoluzione culturale della società. Se di norma la fotografia asseconda la morale vigente, non di rado si pone in evidente contrasto con essa. La fotografia, nella sua evoluzione storica, può essere letta come un documento antropologico etnografico che certifica, intercetta e fissa la sensibilità, l’atteggiamento che si fa moda in tutte le sue forme. L’immagine è lo specchio del corpo esibito. L’atteggiamento, davanti alla macchina fotografia, sia in posa o “naturale”, certifica lo status sociale. Ma anche denota la morale vigente, ovvero ciò che era/è auspicabile rappresentare o, alle volte, disdicevole. La fotografia a buon diritto può essere considerata la carta d’identità della cultura dell’epoca e il corpo, la rappresentazione più completa.
Nell’esposizione allestita in Sala Cussigh (dove sabato 11 dicembre, alle 16.00 si terrà l'inaugurazione e una dimostrazione di ripresa con macchina fotografica), sono visibili due serie fotografiche di due autori che hanno fotografato il corpo in manifestazioni opposte. Da una parte il reportage di Daniele Papa su un residuo medioevale della cultura popolare, ma anche sull’identità locale dove il corpo è luogo di autoflagellazione durante le processioni penitenziali del Venerdì e Sabato Santo a Nocera Terinese, in Calabria, in provincia di Catanzaro. Dall’altra Gigliola Di Piazza e la messa in posa, attraverso la ricostruzione minuziosa ma anche fantasiosa ed elegantemente erotica di un ambiente e un atteggiamento sempre esistito che si è consolidato fino al parossismo durante il fascismo.
Nella collettiva sita nella sede del Centro Servizi Museali, Riccardo Toffoletti elabora il suo personale, poetico linguaggio sul corpo, mentre Ivano Quintavalle, con il Il corpo in scena proietta la sua indagine sulla “doppia finzione: della messa in posa e della messa in scena” del corpo che si trasforma nel teatro. Nell’altra breve serie fotografica, Tratti del resistere, che si rifanno all’iperrealismo degli anni Cinquanta, Quintavalle mette in scena il suo sdegno per le “disuguaglianze sociali, i disastri provocati dalle guerriglie e conflitti sparsi nel mondo”. Tullio Igor Francesco ci riporta alla materialità del fisico con i suoi negativi-calco della sua pelle. Daniele Sandri ci delizia con i ritratti, negativi e positivi, ottenuti con la minutera nella sessione di lavoro estivo a Luint, Ovaro in Alta Carnia, fitto di scambi di parole. Concludono idealmente la collettiva le fotografie di Dino Zanier che ci fanno percepire l’illusorietà del controllo del corpo insito nella cultura dell’efficienza.

Orari
Sala Cussigh:
lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 17.30; domenica dalle 14.00 alle 18.00. Martedì chiuso.
Centro Servizi Museali:
tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00 Rimarrà chiusa nelle seguenti giornate: 12, 14,15, 19, 20, 23, 25, 26 e 30 dicembre 2021, 1 e 2 gennaio 2022.


Visite guidate su prenotazione ai recapiti di palazzo Frisacco: 0433 41247

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